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Mirco Canesi

Mirco Canesi
Testo Siva
Info

 

Ragazzo alce
50x50 cm
Pittura digitale su dibond
2007

 

Ragazza con pokémonini
64x67 cm
Pittura digitale su dibond
2007

 

Ragazzo con pokémonini dinosaurino
50x66 cm
Pittura digitale su dibond
2008

 

Pokémonini con katane
25x25 cm
Pittura digitale su carta di cotone  su dibond
2008

 

Pokémonini fioriti
25x25 cm
Pittura digitale su carta di cotone  su dibond
2008

 

Pokémonini rosso
25x25 cm
Pittura digitale su carta di cotone  su dibond
2008

Pokémonini ventoso
25x25 cm
Pittura digitale su carta di cotone  su dibond
2008

 




Mirco Canesi


Mirko Canesi nasce a Milano nel 1981 dove vive e lavora. Si ha laureato all’Accademia di Brera in pittura.

2007 Finalista Premio “Italian Factory per la Giovane Pittura Italiana”, Fabbrica del Vapore, Milano (catalogo)
Collettiva “Entrelacement” a cura di Claudia Bernareggi, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano
ART/CO´(Como Arte Fiera), GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano
Collettiva “Umano? Ultraumano. Poetica della deformazione”, Studio Cecchin, Milano
Collettiva “Into the night” a cura di Siva, Artificio Lab arte contemporanea, Milano
Art & Style, Fiera Internazionale d´Arte e Design, San Gallo, Svizzera, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano
2007 Collettiva “REMIX” a cura di Siva, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano
Collettiva “FASE REM” a cura di Siva, ArtificioLab, Milano



Mirco Canesi


DI SIVA

Il lavoro di Mirko Canesi è caratterizzato da immagini stravaganti, rese con materiali inconsueti.
Campeggiano nei suoi dipinti dei ritratti di strani personaggi dai tratti somatici sproporzionati e distorti, nei quali la mostruosità diventa normalità.
Questi personaggi non sono dotati di una pelle umana, ma sembrano ricoperti da straordinarie congregazioni di gemme preziose, di minerali multicolor, una pelle sicuramente non umana ma di origine divina.
In tal senso i personaggi di Canesi ricordano le rappresentazioni delle divinità nell’antichità classica,
gli effetti multicolor degli occhi, dei denti e della pelle creano l’effetto stupefacente dell’Athena crisoelefantina di Fidia, scultura che fu custodita all’interno del Partenone ad Atene, e cioè la stravaganza del soprannaturale.
Ed ecco che arriviamo a quella che è, secondo me, la chiave per entrare nel mondo di quest’artista,
per comprendere la causa delle strane mutazioni che ha così profondamente modificato l’aspetto dei suoi personaggi.
La chiave è un videogioco che Mirko sta progettando, per adesso impostato solo come progetto e in attesa di realizzazione, dove un avvenimento sorprendente cambia la vita di alcune persone.
Mirko ipotizza l’esistenza di vari livelli di esistenza, la realtà che viviamo sarebbe solo uno di questi livelli.
Nel videogioco avviene “un’ondata di trascendenza” che mette in comunicazione la “sovrarealtà”
(o realtà trascendente) con la realtà umana.
L’effetto di quest’ondata nelle persone che la subiscono è devastante, queste persone subiscono una metamorfosi che li rende inumani, anzi tra l’umano e il divino.
L’apparente mostruosità è dovuta allo scontro che si attua in loro tra i due mondi.
Ed ecco che gli strani esseri ritratti da Mirko Canesi sono simili alla statua crisoelefantina di Athena, sono tramiti tra l’umano e il divino (non è rappresentabile il divino in sé, ma solo “l’umano divinizzato”).
L’effetto “minerale” e multicolore dei dipinti di Canesi è ottenuto grazie ad una stratificazione di pennarelli pantone di diversi colori, sovrapposti come delle velature, a volte cancellati in alcuni punti per rivelare il colore sottostante (aumentando così la luminosità e l’effetto gemma preziosa).