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CORRIERE DELLA SERA
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MARKT (dittico)
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COLONNA MORETTI
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FIAT
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PERSIL III
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REAL III
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PUBLIC ENEMY´S WIFE
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Jens
Lorenzen |
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Jens
Lorenzen nasce nel 1961 a Schleswig, Germania. Dopo la maturità
nel 1981 impara la professione di falegname. Dal 1985 fino al 1991 studia
pittura con Prof. Albert all´Accademia d´arte di Braunschweig. Vive e lavora a Berlino. |
| 2008 | Art(Verona, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano Personale Keszler Gallery, New York Southampton, USA Personale "Die Mauer", Axel-Springer-Passage, Berlino Collettiva “Repertorio d´artista” a cura di Emanuele Beluffi, Studio Dei Notai Laurini Clerici, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano (catalogo) ART/CO´(Como Arte Fiera), GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano |
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| 2007 | Collettiva “Nuove entrate”, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano Art(Verona, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano Art International Zurigo, Galerie Schriever, Colonia Presentazione dei quadri Papst I e Papst II nella casa di nascitá di Benedetto XVI in Marktl am Inn, GER Personale "I walk alone", Galerie Schriever, Colonia MiArt, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano |
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| 2006 | Personale “Arbeit” a cura di Ivan Quaroni, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano (catalogo) Personale Orangerie Schloß Augustusburg, Brühl, presentato dalla Galerie Schriever, Colonia Riparte Art Fair Roma, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, MilanoArt(Verona, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano Personale "Der Standard", Galerie Frey, Vienna (catalogo) Collettiva MMI Akademie Riddagshausen, Braunschweig (catalogo) Collettiva "10 Jahre-10 Künstler", Galerie Liebau, Burghaun/Fulda,GER (catalogo) CAF (Catania Arte Fiera), GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano e Galerie Schriever, Colonia Riparte Art Fair Napoli, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano |
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| 2005 | Personale
Brand Magic Marken Symposium, Vienna Riparte Art Fair Roma, Ripa All Suite Hotel, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano Personale a cura di Paolo Manazza, Mimmo Di Marzio e Cecilia Antolini, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano (catalogo) Collettiva Galerie Schriever, Colonia CAF (Catania Arte Fiera), GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano Personale Galerie Schriever, Colonia Collettiva "Artisti internazionali della galleria", GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano Personale Galerie S, Schleswig, GER |
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| 2004 | Personale
Galerie Schriever, Colonia (catalogo) Personale Museo Ephraim Palais, Berlino Collettiva "I.K.A. Zero", a cura di Nicola Ion Scotta, GALLERIA BIANCA MARIA RIZZI, Milano Collettiva "8. Bautzener Herbstsalon" a cura di Jürgen Schilling, Stadtmuseum Bautzen, GER Collettiva "Querblick III", Sadtmuseum Colonia Personale Neue Axel-Springer-Passage, Berlino |
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| 2003 | Personale
Galerie Schriever, Colonia Personale Städtisches Museum, Braunschweig, GER Collettiva Galerie Völker und Freunde, Berlino Collettiva "Querblick II" , Stadtmuseum Colonia Collettiva Galerie Schriever, Colonia Collettiva Sitzkunst, Colonia Personale "Kunst und Marke", Axel-Springer-Haus, Amburgo |
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| 2002 | Personale
Museum Schloß Wilhelmsburg, Schmalkalden, GER Personale Deutsch-Russisches Museum, Berlino Collettiva Galerie Reich, Colonia Collettiva Galerie KunstWerk, Wiesbaden |
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| 2001 | Collettiva
Galerie Reich, Colonia Collettiva NORD/LB Art, Annover, GER |
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| 2000 | Personale
Galerie Hintersdorf, Pferdestall im Kunsthof, Berlino Collettiva Galerie M, Berlino Collettiva Galerie Parterre, Berlino Collettiva Galerie Liebau, Burghaun/Fulda |
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| 1999 | Personale
MMI Akademie Riddagshausen, Braunschweig (catalogo) Collettiva Galerie Stüber, Berlino Collettiva Galerie im Turm, Berlino |
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| 1998 | Collettiva
Galerie S, Schleswig (catalogo) Collettiva Galerie Liebau, Burghaun/Fulda Collettiva Landeshaus Kiel |
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| 1997 | Personale
Galerie Pinna, Berlino Collettiva Galerie im Turm, Berlino (catalogo) |
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| 1996 | Personale
Galerie Pinna, Berlino Personale Galerie Mizner Park, Berlino Collettiva Galerie 7.Etage, Berlino |
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| 1995 | Personale
Volkswagen-Forum Unter den Linden, Berlino Collettiva Galerie 7.Etage, Berlino Collettiva Galerie Berlin, Berlino Collettiva Galerie Passage, Berlino |
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| 1994 | Personale Galerie am Wall, Braunschweig, GER | |
| 1993 | Personale
Neue Galerie am Maschweg, Celle, GER Personale Galerie S, Schleswig, GER |
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| 1992 | Collettiva Freie Berliner Kunstausstellung, Berlino | |
| 1991 | Collettiva " Vom Gelächter der Dinge", Braunschweig, GER | |
Opere in collezione Commerzbank,
Berlino |
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Testo Ivan Quaroni Archeopop di
Ivan Quaroni Da
Dürer a Goethe, da Winckelmann ai pittori Nazareni, gli artisti
e gli intellettuali tedeschi nel corso della storia hanno più
volte dimostrato la loro ammirazione per l'Italia, considerata, insieme
alla Grecia, la culla della cultura classica. Jens Lorenzen appartiene
a questa illustre schiera di artisti e lo dimostra con la sua pittura,
in controtendenza rispetto alle nuove istanze dell'arte tedesca. Infatti,
mentre nell'Europa degli ultimi cinque anni si sono affermati gli artisti
dell'ex-DDR, provenienti principalmente dalle accademie di Lipsia e
di Dresda, e autori di una pittura quanto mai variegata, che mescola
indifferentemente astrattismo e figurazione, surrealismo ed iperrealismo,
disegno ed expanded painting, il berlinese Jens Lorenzen si è
mosso in tutt'altra direzione. Rispetto ad artisti come Katharina Grosse,
Markus Draper o Tobias Lehner, nei quali si avverte la consapevolezza
di un trauma storico recente (quello della divisione tra le due Germanie)
e l'ansia di ricostruzione di un'unità culturale e nazionale,
Jens Lorenzen si concentra piuttosto sulla riedificazione della memoria
visiva e intima degli individui. La storia a cui Lorenzen allude con
le sue tele non è quindi quella macroscopica ed epocale della
Germania riunificata, ma quella dei ricordi personali, spesso composti
da una sedimentazione d'immagini deboli, fatta di prodotti di consumo,
manifesti pubblicitari, marchi di fabbrica e testate di settimanali
e quotidiani. La sua ricerca pittorica non teme il confronto col passato,
anzi lo evoca non solo nei temi trattati, ma anche nello stile. Lorenzen
riannoda i fili della memoria rispolverando i detriti visivi degli anni
Cinquanta e Sessanta, evocando loghi e confezioni di prodotti dimenticati,
vecchie insegne pubblicitarie, pompe di benzina, manifesti cinematografici
vintage. Rispetto agli artisti Pop, Warhol in primis, la sua attenzione
verso i prodotti di consumo, quali depositari dell'immaginario della
società dei consumi e dunque della cultura popolare, è
quella di un contemporaneo afflitto dalla nostalgia, dall'ansia di rinsaldare
i legami emotivi e forse biografici con il passato.
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testo Mimmo Di Marzio LA POESIA DEL QUOTIDIANO L'esistenza
di Jens Lorenzen, artista tedesco classe 1961, rappresenta la prova
provata di come la sfida duchampiana di "riconciliare l'Arte e
il popolo", come si augurava e profetizzava nel 1913 Apollinaire
nel suo saggio Les peintres cubistes, sia tutt'altro che conclusa. Anzi.
La motivazione sociologica alla base del pensiero del padre del Ready-made
continua a permeare la contemporaneità disvelando spesso, come
acutamente sottolinea Arturo Schwarz, massimo interprete di Duchamp,
la vacuità di troppo celebri figli illegittimi che dominano il
mercato dell'arte.
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testo Cecilia Antolini GERMANIA: CREATIVE CONTRADDIZIONI Tentare
di inoltrarsi in un discorso esauriente sull'arte tedesca sarebbe impresa
vana quanto folle, nella quale incamminarsi lungo contraddizioni e dissonanze
con l'equilibrio di un acrobata inesperto e la certezza dell'inesauribile.
I contrasti, ideologici e formali, che dovrebbero attraversare ogni
sana disquisizione artistica, hanno infatti trovato nella storia tedesca
momenti peculiarmente critici, che hanno portato gli storici a individuare
l'elemento della lacerazione come una delle specificità dell'arte
teutonica. Accanto a ciò, si rileva inoltre una difficoltà
diffusa a rinvenire caratteri artistici che si impongano in modo esemplarmente
germanico. Un costante sforzo di identificazione nazionale scandisce,
è noto, la storia della Germania con inevitabili ripercussioni
nell'ambito artistico. Cecilia Antolini
1) P. Westheim, Berlin, die Stadt der Künstler, in Hier Schreibt Berlin. Eine Anthologie, a cura di H. Gunter, Berlin, Fannei & Walz, 1989, pag 238-240
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