Grycko - Il mio lavoro

Monika Grycko - Il mio lavoro

Fare questo lavoro per me è una sorta di terapia, uno dei modi più efficaci per allontanare le paure comunicandole e condividendo. Niente più del corpo umano o di quello di un animale è adatto per sostenere il discorso sulla natura umana (è proprio quella ad essere spaventosa), ancora meglio quando entrambi i generi sono fusi. Usare i mezzi popartistici potrebbe servire a facilitare la comunicazione. E' molto affascinante cercare di mostrare eventuali effetti di lotta tra il bene e il male (forse tra la civiltà e la natura) inserendo concetti appartenenti al subconscio nelle forme fisiche, figurative.  Forse le mie installazioni possono essere definite fake pop-art, perché sono attraenti in modo pop-culturale, lisce, narcisistiche, facili da osservare e da piacere, ma sono fatte in modo non industriale -handmade- questo mi permette di gestire in modo istintivo e immediato la loro espressività (è l'aspetto che mi diverte di più). Sono molto affezionata al freddo espressionismo dell' arte nordica medioevale e rinascimentale, soprattutto agli autori anonimi di crocefissi e a Wit Stwosz, Heronimus Bosch, Breughel, Meglmling, artisti che riuscivano a trasmettere un senso di inquietudine e paura come nessuno sapeva fare nei paesi più caldi (e come forse, molto più tardi, è riuscito nei suoi film David Lynch).

Monika Grycko

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